Asphalt World

Ho camminato tanto ? Faceva freddo la fuori ?
L’una di notte e rimango immobile, la macchina sembra chiedermi se voglia partire oppure no.
Ho paura ad accendere lo stereo, la selezione random in un momento del genere potrebbe devastarmi.
Una volta ingranata la retro mi faccio forza, spingo il pulsante on-off e spero in qualcosa di allegro.
La canzone dell’amore perduto, Battiato mi sbatte in faccia la realtà nel modo più veloce e doloroso possibile.
Pochi minuti fa stavo bene, mi sono finalmente cibato di una vita altrui. Perchè non ci sono arrivato prima ?
Solo ora ho realizzato di aver sempre sfamato amori con la mia vita, persone anoressiche per la mancanza di esperienze e di interessi.
Primo, secondo, contorno e dessert. Tutto offerto dal sottoscritto, tutto a lunga scadenza direi.
Così mentre mi sono sempre trovato a fuggire per paura di carestie, quelle persone hanno riposto in freezer parti di me pronte per essere scongelate.
Ora sto correndo a casa, in un domopack immaginario ho ancora le sue parti calde, pronte ad essere riprese alla mia prima frase sbagliata.
Non parlo, evviva il silenzio della frasi non dette. Non posso entrare in una vita altrui quando questa è già troppo affollata, selezione all’ingresso.
Mi fermo a bere un caffè, sorrido alla tipa in autogrill che mi chiede: “Stai tornando a casa ?”. Esco senza rispondere, prossimo autogrill 22 km.


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